Il Tempo:
circa le sei del mattino del 10 Aprile (domenica di Pasqua) del 1300.
Il Luogo:
la spiaggia nell'Antipurgatorio
I Personaggi:
Dante insieme a Virgilio incontra le anime purganti sbarcate da una navicella guidata da un angelo e parla con un suo amico di gioventù, il musicista Casella.
In Sintesi:
L'aurora sorge sull'orizzonte del purgatorio mentre i due pellegrini
sostano, pensosi ed incerti del cammino, lungo la riva del mare.
All'improvviso appare lontano, sulle acque, una luce rosseggiante che si
avvicina velocemente alla spiaggia: Virgilio riconosce l'angelo
nocchiere del purgatorio ed esorta il discepolo ad inginocchiarsi in
segno di omaggio. L'uccel divino giunge su una veloce navicella ché
trasporta più di cento anime, le quali, ad una voce, cantano il salmo
"In exitu Israel de Aegypto". Dopo averle benedette con il segno di
croce, l'angelo riparte lasciando sulla spiaggia le anime, le quali
chiedono consiglio a Dante e Virgilio sul cammino da intraprendere.
Allorché si accorgono che Dante è vivo, grande è la loro meraviglia,
finché una di esse, che aveva tentato di abbracciare il Poeta, viene da
questo riconosciuta: è l'anima di Casella, un musico e cantore amico di
Dante. Dopo avere spiegato ché le anime destinate al purgatorio si
raccolgono alle foci del Tevere in attesa dell'angelo nocchiere, su
preghiera dell'amico, che ricorda quanto fosse per lui rasserenante il
suo canto, Casella intona una canzone del Convivio. Tutti ascoltano
intenti, ma Catone li scuote, rimproverando questo indugio
nell'espiazione dei loro peccati. Le anime e i due pellegrini si
dirigono correndo verso il monte come colombi spaventati da un rumore
improvviso.
Visualizzazione post con etichetta Riassunti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riassunti. Mostra tutti i post
lunedì 12 novembre 2012
lunedì 26 marzo 2012
Canto I - Riassunto
Il Tempo:
è l'alba del 10 aprile (domenica di Pasqua) del 1300.
Il Luogo:
la spiaggia nell'Antipurgatorio
I Personaggi:
Dante e Virgilio incontrano Catone l'Uticense, custode del Purgatorio.
In Sintesi:
Manca poco all'alba quando Virgilio e Dante, emersi dalle viscere della Terra e provenienti dal fondo dell'abisso infernale, possono finalmente godere della purezza dell'aria serena e ammirare di nuovo il cielo stellato che già comincia a rischiarirsi. In esso spiccano per luminosità il pianeta Venere e una misteriosa costellazione di quattro stelle non visibile nel cielo del mondo abitato: Dante si trova infatti nell'emisfero meridionale del globo, sull'unica terra che emerge, ossia il monte del Purgatorio.
Improvvisamente, appare un vecchio dall'aspetto nobile e fiero il cui volto risplende per il riflesso delle quattro stelle che lo illuminano come farebbe il sole: è Catone, l'uomo politico dell'antica Roma che lottò contro Cesare in difesa della libertà e, piuttosto che cadere in mano al tiranno, si uccise in Utica. Egli chiede ai due pellegrini chi siano e come abbiano potuto sfuggire all'Inferno. Virgilio, dopo aver fatto inginocchiare Dante ai suoi piedi in segno di umiltà e rispetto, spiega le ragioni del viaggio; e, dopo aver ricordato a Catone sue moglie Marzia, che come lui si trova nel Limbo, chiede di poter entrare nel Purgatorio. Catone acconsente motivando il suo assenso con la sola necessità del volere celeste; ma prima consiglia a Virgilio di detergere con la rugiada il volto di Dante, sporco della caligine infernale, e di cingerlo con un giunco. I due pellegrini si avviano allora verso la spiaggia per compiere questi riti di purificazione. Intanto giunge l'alba a illuminare il mare che circonda l'isola su cui sorge il Purgatorio.
Iscriviti a:
Post (Atom)